martedì 17 maggio 2011

DREAM - Lisa McMann -

More about Dream
Nonostante il metodo di scrittura ricalchi il primo volume, cioè in forma di diario, che io non sopporto, mi sento di promuovere sicuramente a quasi pieni voti questo secondo capitolo della storia. Il quasi appunto è dettato dalla scrittura a singhiozzo che purtroppo ruba un po' di suspence e un po' di continuità nei sentimenti. Già l'autrice non si spreca molto nella descrizione dei sentimenti, con la forma di diario si perde quel poco che c'è. Ma almeno la storia si fa avvincente, lei comincia a lavorare sotto copertura come il suo ragazzo Cabel per la polizia, per sventare i crimini di droga e sesso all'interno della scuola. Poi c'è un attimo in cui il rapporto tra i due ragazzi si incrina però al tempo stesso si capiscono chiaramente le implicazioni future dell'essere un'acchiappasogni, e i problemi di salute che ne deriveranno. Il libro finisce con la fine della scuola, e il riappacificarsi dei due, che finalmente possono uscire allo scoperto. Mi ripeto, promuovo la storia che ora ha un senso, ma boccio la scrittura piatta senza pathos e lo stile diario.

WAKE - Lisa McMann -

More about Wake
Sono un po' confusa alla fine del libro.
La storia direi che è abbastanza originale, per lo meno diversa dalle solite. Lei è un'acchiappasogni, lei entra risucchiata nei sogni di chi dorme attorno, troppo vicino. Inizialmente non capisce cosa deve fare, non sa come aiutare le persone che nei sogni le chiedono aiuto, non sa come staccarsi dai sogni stessi. Non si capisce nemmeno bene il perchè una ragazzi ai limiti della civiltà con la madre alcolizzata, senza un padre e senza soldi possa avere un'amica ricca, e un quasi-fidanzato dalla dubbia condotta. Poi a mano a mano che la storia finalmente prende un certo ritmo, e si fa interessante, di colpo il libro finisce. L'autrice scrive in forma di diario, a volte all'interno della narrazione di un giorno ci sono diversi orari che scandiscono i paragrafi. Questa è una lettura che io non sopporto perchè sembra progredire a singhiozzo, non arriva da nessuna parte, i personaggi non ti rapiscono perchè sono piatti, senza entusiasmo, non trapelano sentimenti.
Alla fine appunto la storia si delinea, si comincia a capire qualcosa di più e nel giro di 20 pagine scarse, finisce tutto. Vediamo se il secondo volume ha qualcosa di più da dare, lo leggo per curiosità perchè è una lettura veloce, ma non certo perchè mi piaccia così tanto...

ALTRI GIORNI

L'altro giorno per puro caso cercando qui e là un paio di cose, mi sono imbattuta nel mio vecchio blog. Per un attimo ho avuto nostalgia. Quel periodo della mia vita lo ricordo con un sapore dolce, è stato un momento cruciale della mia vita, indispensabile, ma veramente bello, non posso proprio dire che non sia spesso con il pensiero a riassaporare persone e sensazioni.
Poi ho pensato a quanto invece sia freddo ora Facebook. Non lo nego, ci sono pure io non crediate, però adesso è diverso, nella bacheca puoi scrivere poco e gli altri passano ti lasciano un *mi piace* e se ne vanno. Con il blog era diverso, leggevi parti più o meno importanti della vita di altri, chi scriveva si sforzava di farlo (ma neanche poi tanto) per renderti partecipe di un pezzettino della sua vita.
Tra i blog che seguivo più o meno quotidianamente c'erano dietro delle persone in carne ed ossa, con sentimenti, con la mente aperta alle discussioni.
Ora dietro Facebook, ci sono molte facce, tante foto, e tanta gente più sola, perchè spesso da una frase non si capisce come veramente stai, cosa veramente pensi... 
Un mondo di amici, gente sempre più sola.
Ecco perchè forse qui nel blog ho ancora qualcosa da dire...

lunedì 9 maggio 2011

VERITA' NASCOSTE

Non so se ho fatto la scoperta del secolo o se lo sapessi già...
C'è un confine molto sottile tra quello che io intendo con giustizia e onestà sul lavoro e vendetta, tremenda vendetta per chi non si è comportato bene.
La fortuna forse, è che non lavoro più in quel posto da un anno e mezzo, ma ho ancora molto rancore.

sabato 7 maggio 2011

SI RICOMINCIA


PER ESSERE CORAGGIOSO BISOGNA PRIMA AVERE PAURA.

[Ebbene sì, ho deciso di ricominciare a scrivere nel blog, non so se lo farò con cura e costanza,
ma credo di avere ancora qualcosa da dire. Ecco.]

giovedì 5 maggio 2011

TU SEI IL MIO MONDO - Timothée de Fombelle -

Avevo deciso di non innamorarmi più.
L'avevo deciso molto presto, verso i sei o sette anni [...] Prima, da zero a sei anni, mi innamoravo di qualsiasi bambina dotata di codini e scarpine alla bebé mi passasse davanti agli occhi.
Ma finiva sempre male.
La sindrome del tostapane.
Sentivo il mio cuore che si riscaldava piacevolmente da entrambi i lati, ma subito dopo schizzava in aria, altissimo, e poi ricadeva, atterrando sulle piastrelle.
Perciò avevo deciso di smettere.

giovedì 29 aprile 2010

WONDROUS STRANGE - ARCANE MERAVIGLIE #02

Ma io l'amavo. E lei amava me. Tuttavia l'amore può trasformarsi in un sentimento terribilmente distruttivo, mia signora.
Per secoli mi sono sforzato di riparare al male commesso in suo nome.