martedì 20 ottobre 2009

DEL PERCHE' LA GENTE SI COMPORTA IN UN CERTO MODO

Sono anni che cerco di capire le persone, ma evidentemente la psicologia non fa per me.
Come dice il sottotitolo al blog, il compromesso è un'arte imperfetta, come tale comporta inesattezza, purtroppo non contemplata nel mio modo di essere.
E' mancata la nonna lunedì. Che dire, per più di 20 anni non ha parlato con mia mamma, quindi sua figlia. Oggi apprendiamo che nell'epigrafe non è nemmeno menzionato il fatto che abbia due figlie, pare ne abbia una sola. Di nipoti ne ha 2 ma in realtà ci sono pure io...
Mi domando cosa spinge una madre a rifiutare così una figlia. Negli anni ho visto stare male mia mamma, perchè la 'nonna' seminava casini, si impicciava, e poi magicamente ha dimenticato di averla, ha cercato cmq di avere il mio numero di telefono, mi voleva fare i regali ma solo per farmi domande sul perchè la mamma si comporta così con me, quindi farla passare anche da vittima.
Al di là dei rapporti che legano o meno le persone, mi domando anche con quale cuore uno mette in mezzo i nipoti per avere informazioni. Ma perchè la gente non ha niente di meglio da fare che svangare i coglioni in questo modo? Perchè la gente ha coraggio per fare certe meschinità e poi per chiedere un'informazione o un semplice 'oh ma ce l'hai sù con me, che ti ho fatto?' non riesce proprio???
La gente è strana, non la capirò mai, anzi mi rifiuto proprio, molte cose sarebbero più semplici se uno prendesse il coraggio in mano mettendo da parte l'orgoglio e andasse dritto al punto, invece che tutti questi giri che creano solo disagio, malessere e sentimenti negativi.

Cmq se questa nonna mi dovesse sentire dall'aldilà, ti faccio i complimenti più vivi, con la tua cattiveria e invidia sei riuscita a rovinare un rapporto che poteva essere bello e amorevole, di cui potevi farne parte. Spero che tu sia veramente soddisfatta di questo, e che nella miglior vita ti ritrovi a patire quello che hai inflitto a mia mamma, e spero che se un dio veramente esiste, allora ti mandi all'inferno a bruciare perchè tu si che non sei mai stata degna davvero di essere chiamata mamma.
La mamma non ti volta mai le spalle, la mamma non ti odia, la mamma si sacrifica per te in ogni momento, tu cosa sei stata?
Il nulla avrebbe più significato.

lunedì 19 ottobre 2009

OROSCOPO [Internazionale]


Scorpione (23 ottobre - 21 novembre) La tua situazione non è disastrosa come temi, Scorpione. Il mostro che vive nel tuo armadio si è stancato di spaventarti e presto se ne andrà. Nel frattempo un altro dei tuoi tormentatori sarà un po’ triste per motivi personali e diventerà più tenero nei tuoi confronti. Ma non finisce qui: la paralisi dei tuoi muscoli del sorriso sparirà miracolosamente, e la rivelazione di tutti i tuoi segreti più inconfessabili, già in programma, sarà annullata d’ufficio. Mi auguro che tu non sia impegnato ad autocommiserarti così tanto da non accorgerti di quest’improvviso colpo di fortuna. Ma per metterlo in moto servirà un atto di volontà.

CONSIDERAZIONI DI UN LUNEDI'


Una volta ogni tanto vorrei essere svampita come il brucaliffo...

Fumare un buon narghilè su un fungo bello morbido e comodo...

Il massimo della fatica sarebbe andare dal Cappellaio Matto a bere una tazza di tè, mezza, o forse intera, senza zucchero ne latte...

E parlare di tutto e di niente, sembrare pazza ed essere felice...

domenica 18 ottobre 2009

CHANGELING

Los Angeles, marzo 1928. In una mattinata di sabato Christine Collins, una giovane donna che lavora in un centralino, lascia a casa da solo il giudizioso figlio Walter che ha avuto da un uomo che li ha abbandonati. Al ritorno dal lavoro fa una terribile scoperta: il bambino non c'è più e di lui si è persa ogni traccia. Finché, 5 mesi dopo, la polizia locale che non gode di buona reputazione, sembra aver risolto il caso. Consegna infatti a Christine un bambino che dice di esser Walter e che un po' gli assomiglia. La madre è però certa che non si tratti di suo figlio ed è supportata in questo anche da altre persone che lo conoscevano bene, a partire dalla maestra. Le autorità di polizia, sostenute da un'opinione pubblica desiderosa di rassicuranti lieto fine, insistono nella loro versione fino a decidere di internare Christine attribuendole disturbi mentali che l'avrebbero spinta a non riconoscere nel sedicente Walter il proprio figlio. Christine però non si arrende e, sostenuta dal reverendo Guistav Briegleb, continua a lottare perché le ricerche di Walter continuino.
La sinossi che avete appena letto sembrerebbe essere il frutto della creatività di un buon sceneggiatore di Hollywood invece si tratta della pura e semplice realtà. Una realtà che lo sceneggiatore J. Michael Straczynski ha riportato in luce grazie alla segnalazione di un amico che lo ha informato che numerose carte processuali di cause tenutesi negli anni Venti a Los Angeles stavano per andare al macero e che, tra queste, c'erano gli atti di un processo che avrebbe potuto interessargli.
Così la vicenda della lavoratrice Christine Collins in lotta contro l'arroganza di una polizia corrotta ed incapace può inscriversi come nuovo ritratto nella lunga serie di figure alla ricerca di giustizia che il cinema americano ha portato sullo schermo. Il nobile cavaliere Clint Eastwood non poteva non interessarsi a una simile vicenda. Essa contiene numerosi elementi che costituiscono la base dell'etica eastwoodiana: l'individuo solo contro il Potere corrotto, l'infanzia segnata da traumi irreparabili, il rapporto tra il sistema sanitario e i pazienti/oggetto, la pena di morte.

Il film è molto crudo, duro e commovente, il ritratto di quanto una mamma non si rassegni mai ad aver perso il proprio figlio.

mercoledì 7 ottobre 2009

WIM MERTENS, colonna sonora film AL DI LA' DEI SOGNI

LE PORTE DELLA NOTTE - Loris Barcaro -


Ricordati, non vi è differenza tra fantasia e realtà. La differenza sta solo in noi che, per paura o per comodo, scegliamo inconsciamente ciò a cui credere o non credere: così, a poco a poco, perdiamo la capacità di vedere, di conoscere e di capire cose che in realtà ci stanno sotto il naso. Le favole, o quelle che impropriamente vengono definite tali, anche se deformate o trasformate, rimangono sempre la parte più viva e più bella di antiche verità.

martedì 6 ottobre 2009

MAD WORLD, colonna sonora film DONNIE DARKO